SORPRESA: C'E' DE LAURENTIIS... E ODEON SEMBRA LA RAI

Se non fosse per il logo rivelatore, e per il fatto che non ci sono le immagini tranne qualche servizietto preconfezionato da un'agenzia esterna, crederemmo in un'interferenza. Invece è così: il programma sui mondiali di calcio più bello e più credibile in questa massiccia offerta televisiva con Sky e Rai che si fanno la concorrenza galattica, non è delle grandi. Va in onda su Odeon, e non mostra le immagini delle partite. E' un programma di parole. Ma il segreto c'è, ed è un conduttore navigatissimo, da poco in pensione per limiti di età, ma ancora in grado di dare molti punti ai suoi successori attualmente impegnati nell'Ente Radiotelevisivo di Stato: è Gianfranco De Laurentiis. E' lui a condurre la striscia quotidiana Odeon Mondiali, in onda all'ora di cena, nella quale si fa il resoconto della giornata, parlando un po'di tutto, con due interlocutori con nomi magari non altisonanti, ma certamente competenti di calcio: si tratta di Beppe Materazzi, navigato allenatore con un figlio (Marco) attualmente in azzurro, e del giornalista Stefano Petrucci. Si parla di calcio, né più né meno, non ci si monta sopra con la voce, si fanno schizzi e nomi su un enorme blocco di carta, e si risponde ai messaggi del pubblico, oltre a dare gli aggiornamenti di agenzia, grazie a due giovani collaboratori del conduttore. Tutto molto semplice, tutto ovviamente sulle spalle solidissime di un giornalista bravissimo, esperto, competente e credibile. E succede il miracolo: non ci sono immagini, ma non ci sono neanche discussioni sulla Seredova o sugli appellativi scherzosi con cui Totti chiama Peruzzi. Si parla di calcio: di gioco, di formazioni, di condizioni fisiche, di rendimento delle squadre. E il tutto è piacevolissimo. E se facessimo cambio? Trasferire Odeon Mondiali sui canali Rai e viceversa? Odeon non sarebbe probabilmente d'accordo; però con molti meno mezzi a disposizione, i risultati si vedono davanti al teleschermo. La diretta parla da sola, la tv si vede: e si capisce che cosa vuol dire essere professionisti del giornalismo e del teleschermo.

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